Solstizio d’inverno significato – Yule la rinascita della Luce

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Solstizio d’inverno significato – Yule la rinascita della Luce

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Solstizio d’inverno significato – Yule la rinascita della Luce

Alle porte dell’inverno ecco Yule, il primo sabbat minore, il solstizio di inverno con il suo significato ovvero, la rinascita del Dio Sole, il Sole Invitto che, solitamente, cade il 21 dicembre.

In concomitanza con questo evento comincia la stagione invernale.

La ruota dell’anno (hjól, ruota in lingua norrena) composta dal susseguirsi di quattro sabbat maggiori e quattro minori tocca, con Yule, la sua estremità più bassa. Il punto più buio, la nigredo, il giorno più buio dell’anno, la notte più lunga, che però è contemporaneamente la porta per la rinascita della Luce.

Dopo il solstizio di inverno, gradualmente le ore di luce aumentano e diminuiscono quelle di buio.

Dies natalis Solis Invicti, ovvero il giorno natalizio dell’invincibile Sole.

Il nuovo sole è come un Dio bambino che, con il passare dell’inverno, attraverso la primavera e successivamente l’estate acquisirà forza e potenza, proprio come fa il Sole, ecco quale è il maggior significato del solstizio d’inverno e si ritrova in diverse tradizioni.

festa della luce solstizio d'inverno

Come festeggiare il solstizio d’inverno e il suo significato?

I momenti di nigredo, di buio, di nero più nero del nero, sono perfetti per lasciare andare ciò che ostacola il passaggio, per guardarci dentro, immergerci dentro la nostra essenza, tanto in basso, quanto in alto e capire cosa effettivamente sia destinato a morire e cosa a rinascere con la nuova luce.

È tempo di abbandonare le paure e gli ostacoli che impediscono il nostro progredire, i dubbi, le convinzioni limitanti, il passato ormai inutile, gli schemi e i progetti ormai obsoleti.

Il ritorno della luce è sempre un nuovo inizio, una nuova nascita, che può essere un rinnovamento riguardante l’esistente, ma altrettanto può diventare un momento di cambiamento drastico nel momento in cui ci si libera dei rami secchi, ai quali spesso ci attacchiamo con sì tanta forza da far fatica a capire che non servono più.

Si festeggia bruciando ciò che non serve più, per favorire la serenità e la pace, in contatto con i propri cari, i propri antenati.

albero di natale significato solstizio inverno

Simbologia e significato nel solstizio d’inverno

Durante il periodo natalizio, corrispondente a Yule, ai Saturnali, si usano tantissimi simboli legati alle antiche tradizioni e culture pagane, eccone alcuni.

L’albero di Natale

Quando pensiamo al Natale non possiamo fare a meno di immaginare l’albero, in particolar modo l’abete. Abete, alfa e beta, sono le prime lettere dell’alfabeto greco e pertanto questo albero è in particolar modo il simbolo del rinnovamento e del nuovo inizio.

Era così per i Romani, durante i Saturnali, che utilizzavano giovani abeti che fungevano da buon augurio. I Celti erano soliti a considerare l’abete come rappresentante della rinascita e quindi dell’immortalità, ma anche della divinazione attraverso le sue pigne. Anche nella mitologia norrena, Odino era rappresentato da un abete decorato.

Nella tradizione scandinava, durante le festività del solstizio d’inverno il dio Odino era rappresentato da un abete verde ornato di spighe.

vischio

Vischio

Come non citare il vischio che le tradizioni celtiche, norrene e greco-romane consideravano pianta sacra, in quanto senza radici e rappresentativa del solstizio d’inverno, della luce, del buon augurio, di protezione.

Ceppo di Yule

Secondo la tradizione inglese Yule si festeggia con pratiche legate all’elemento fuoco e l’utilizzo di un ceppo, solitamente di quercia, che è stato precedentemente conservato durante tutto l’anno a protezione della casa. Il ceppo viene decorato con pigne, aghi di pino e arso nel camino, in modo da ricreare la luce che torna ad illuminare le giornate e il mondo, oltre che l’anima.

Stella di Natale

Nella tradizione azteca questa pianta rappresentava il susseguirsi di vita e morte in un ciclo continuo e quindi si collegava al festeggiamento dei rituali, in particolar modo quelli legati al solstizio.

Il colore rosso delle foglie era considerato simbolo di purezza sanguigna, oltre che il rinnovamento della vita, che veniva ottenuto tramite il versamento di sangue nelle battaglie e nei sacrifici umani al Dio Sole.

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Agrifoglio

Arbusto sempreverde dalle foglie appuntite e bacche rosse e proprio per il suo restar verde anche nelle stagioni fredde, è sempre stato considerato un simbolo di forza, immortalità e protezione.

Gli antichi Celti lo utilizzavano come talismano contro le influenze maligne e negative, tanto da costruire le porte delle case con questo legno e gli strumenti di guerra; durante le battaglie ogni guerriero era solito a portarne un ramoscello con sé.

Anche i Romani lo usavano nel medesimo modo contro gli spiriti maligni e, durante i Saturnali avevano l’abitudine di donarlo in regalo come dono di amicizia al Dio Saturno e scambiarselo fra loro.

agrifoglio

Dare ancora più significato al Solstizio d’inverno

Un modo molto potente per celebrare ed arricchire i festeggiamenti di questa festa è sicuramente l’inserimento di momenti di elevazione, atmosfera, meditazione, concentrazione, che solo la musica può veicolare al meglio.

Ma… Non una musica qualsiasi!

Esiste una nuova esperienza di musica olistica e rituale che sfrutta il potere della voce e che ben si presta al festeggiamento di cerimonie legate ad ogni cultura e tradizione, ovvero Cerimonia Vocale ® .

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